HTC One X ed EVO 4G LTE: importazioni temporaneamente bloccate nel mercato USA

16 Maggio 2012


La lunga controversia giudiziaria che ha avuto come protagonisti HTC ed Apple nei mesi scorsi, ha iniziato a produrre i suoi effetti negativi sulla nuova linea di smartphone HTC One. Da alcuni giorni le scorte di HTC One X presso gli store AT&T erano non disponibili. La situazione, apparentemente, sembrava legata al successo che il device ha iniziato a riscuotere nel mercato USA. Le ragioni del sold-out, tuttavia, sono differenti e riconducibili al provvedimento dell'autorità statunitense che si occupa delle importazioni (Customs). L'autorità avrebbe bloccato le importazioni di HTC One X (AT&T) e EVO 4G LTE (Sprint) in esecuzione al provvedimento dell'ITC che aveva disposto il ban di alcuni smartphone del produttore taiwanese per la violazione di un brevetto di Apple.

Il ban, disposto a dicembre del 2011, sarebbe dovuto entrare in vigore in primavera, dando la possibilità ad HTC di intervenire per modificare le componenti software incriminate. Più nello specifico il brevetto riguardava gli algoritmi che convertono in numeri di telefono ed indirizzi selezionabili alcune parti degli SMS e delle mail. HTC si era detta pronta ad apportare le opportune modifiche software agli smartphone incriminati, definendo di secondario utilizzo la feature divenuta oggetto del contendere. La feature è tuttora presente nei nuovi smartphone del produttore e questo sarebbe stato sufficiente per impedire l'ingresso nel mercato USA dei nuovi HTC One X ed EVO 4G LTE.

La vicenda è ancor più complicata dal fatto che i documenti che dispongono il blocco delle importazioni sono completamente classificati ed è quindi impossibile al momento per HTC conoscere le esatte ragioni che hanno portato all'adozione del provvedimento. Il produttore taiwanese si trova, al momento, in un limbo dal quale spera di uscire al più presto e sull'argomento ha già rilasciato una dichiarazione ufficiale:

"La disponibilità in USA di HTC One X e HTC EVO 4G LTe è stata ritardata a causa di una revisione delle consegne della U.S. Custom necessaria dopo un ordine di esclusione della ITC. Crediamo di essere rispettosi della decisione e HTC sta lavorando a stretto contatto con Customs per ottenere l'approvazione"

Non resta che augurare ad HTC di risolvere al più presto la controversia con le autorità statunitensi, considerata, tra l'altro, la necessità di tornare a riconquistare al più presto quote di mercato in nel territorio statunitense che, come ricordato di recente dal CEO dell'azienda, quest'anno presenta delle sfide ancor più difficili da affrontare.

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