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Drew Bamford di HTC difende la superiorità di Sense 4 rispetto alla UI stock di Android ICS

Di il 5 maggio 2012

Drew Bamford di HTC, in una lunga intervista, torna a difendere le scelte del produttore taiwanese che, da tempo,  integra l’interfaccia Sense nei suoi device, utilizzando un approccio differente nella gestione della UI rispetto a quello della versione stock del sistema operativo Android. E’ un’intervista molto articolata che traccia i confini dell’evoluzione della storica UI di HTC, chiarisce i motivi che hanno portato ad integrarla in tempi brevi in Ice Cream Sandwich e cerca di rispondere alle critiche di chi non  ha apprezzato il passaggio dalla versione 3.5 a quella attuale. Su ogni ulteriore osservazione prevale un giudizio di sostanziale superiorità della user experience offerta da Sense 4 rispetto a quella propria di Android 4.0 Ice Cream Sandwich, nonostante l’OS di Google abbia ricevuto notevoli miglioramenti estetici e funzionali con l’ultima release. Come detto, l’intervista è molto articolata, anche se non  sono mancate interpretazioni basate sull’estrapolazione di  poche componenti negative delle dichiarazioni che riguardano la presunta “fretta” con cui HTC ha rilasciato la versione 4.0 della Sense.

Partiamo subito da tale ultimo aspetto. A Bamford viene chiesto:

How long did you really have to play with Ice Cream Sandwich before rolling out Sense 4.0

Quanto tempo avete avuto per utilizzare Ice Cream Sandwich prima di rilasciare Sense 4.0

La risposta di Drew Bamford chiarisce:

There was not a lot of time between when we saw Ice Cream Sandwich and when we released our Sense 4. In fact, we were designing things like our recent apps UI well in advance of when Ice Cream Sandwich came out

Non è passato molto tempo da quanto abbiamo visto Ice Cream Sandwich a quando abbiamo rilasciato Sense 4. Di fatto, noi abbiamo progettato elementi come la UI delle app recenti prima del rilascio di Ice Cream Sandwich 

Alcune componenti di Sense 4.0, a partire dall’interfaccia per gestire il multitasking sono nate ancor prima di Ice Cream Sandwich perchè HTC aveva già a priori intenzione di continuare a riproporre il suo personale approccio alla gestione dell’interfaccia utente:

it’s not an intentional rebuttal of the Ice Cream Sandwich design. It’s just a different approach that we eventually came up with.
Non è un rifiuto intenzionale di rifiutare il design di Ice Cream Sandwich. E’ semplicemente un approccio differente a cui alla fine siamo giunti 

In cosa si sostanzia la differenza tra Sense 4.0 ed Ice Cream Sandwich Bamford lo chiarisce in seguito ribadendo l’elevata cura dell’aspetto grafico, le numerose possibilità di personalizzazione (widget esclusivi, temi, profili, etc.) e l’integrazione di software proprietari ritenuti superiori a quelli stock di Android (ad esempio, il client mail, ed il software di gestione della fotocamera). Altre feature della UI ICS stock sono state semplicemente trasposte e leggermente ritoccate, come ad esempio, il nuovo sistema di creazione delle cartelle, perchè ritenute già molto valide.

Bamford offre poi spunti di riflessione a chi sarebbe portato a puntare l’indice contro la presunta eccessiva semplicifazione dell’interfaccia utente. Nell’intervista Drew Bamford, riferendosi alle precedenti versioni di Sense, usa il termine “overwrought”, letterlamente “troppo elaborato”. HTC lo aveva ribadito anche nei giorni del Mobile World Congress, sottolineando che le precedenti versioni di Sense erano diventate troppo “pesanti” e dispendiose in termini di risorse. Anche in questo caso si può notare un precisa scelta progettuale e non il frutto della fretta nel rilasciare Sense 4.

Ovviamente, nonostante la dichiarata superiorità di Sense 4 alla UI di Android Stock, Bamford ammette che i margini di miglioramento ci sono. Un dato sembra emergere in ogni caso. Con Android ICS i “mondi” dell’interfaccia  proprietaria di HTC e quello della UI stock si sono avvicinati per due ordini di ragioni: da una parte l’interfaccia Sense 4.0 è stata semplificata, dall’altra la UI di Android ha ricevuto un importante “lifting”. Tale dato non fa venir meno il valore della personalizzazione della UI da parte dei produttori come dimostra HTC ed i suoi principali competitor. Basta dare uno sguardo a Sense 4.0 o alla UI del nuovo Samsung Galaxy S3 per rendersi conto che le previsioni di chi preannunciava prima del lancio di ICS la “morte” delle UI personalizzate dai produttori non si sono ancora realizzate.

Vi suggeriamo di leggere l’intervista integrale a Drew Bamford, ricca di ulteriori spunti di riflessione sull’interfaccia Sense 4.0, che resta uno dei principali valori aggiunti degli smartphone HTC One.

fonte, via

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